CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »

mercoledì 23 gennaio 2008

Cosa Mangiamo?


beh, vi piacerebbe saperlo!
peccato che quasi nessuno può darci una risposta al 100% esatta.
ieri qui a Lecco il gruppo del GAS (gruppo di acquisto solidale) ha organizzato una serata invitando a parlare Carlo C.Conti un giornalista che iniziando nella più placida ignoranza, per due anni a viaggiato, letto e cercato di capire questo strano mondo che si chiama "mercato del cibo".
uno dei più complicati mercati del mondo, dice.
beh, io sono partita da casa pensando: "bene, ora saprò tutte le porcherie che mangio".
e, più o meno è stato così.

ha parlato di tutti gli scandali di cui nessuno o quasi conosceva l'esistenza (per la nostra meravigliosa informazione).

che gran parte delle uova che compriamo al supermercato ha il tuorlo giallo solo perché le galline che le producono sono alimentate con un colorante.

La metà di un prosciutto cotto di qualità scadente è composto da acqua e additivi alimentari. I prosciutti di buona qualità ne contengono comunque il 25 per cento (io su questo non mi pongo il problema)

Mangiare una scatoletta di tonno alla settimana può mettere a serio rischio la salute di un bambino (per colpa del mercurio che c'è nel mare e va a depositarsi nel tonno).

Anche se viene chiamato naturale, non è affatto detto che l’aroma usato per dare a uno yogurt il gusto di fragola provenga effettivamente da una fragola (un altra incul... perché hanno scoperto che prendendo magari un po' di aroma in un insetto del Borneo, un po' in una corteccia, può venire esattamente uguale al gusto di fragola, ed è NATURALE)(ah, un altra cosa sull'etichetta quando ci sono aromi naturali scrivono aromi naturali, ma quando ci sono aromi artificiali scrivono aromi e basta. Giusto no?)

L’85 per cento degli alimenti importati in Italia non subisce controlli alla frontiera ( si vabbè nessuno aveva dubbi).

Per molti cibi non esiste un sistema efficace per scoprire la presenza degli OGM.

Lo stato sta riducendo i controlli sulla qualità di ciò che mangiamo, delegando questo lavoro a società private ( e poi tutti sanno quello che succede se le aziende sono private)

questo e molto altro è stata la serata di ieri.
davvero interessante.
(presto ci sarà l'intera serata su youtube).

P.s.
mi sono dimenticata di dire che lui era qui per presentare il suo libro : La Leggenda del Buon Cibo Italiano - e altri miti alimentari contemporanei

lo comprerò!
ciaociao

13 commenti:

Old Whig ha detto...

A giudicare da alcuni dei tuoi banner credo che non andiamo d'accordo su molti argomenti. Però in questo caso devo dire che il post è interessante (oltre che preoccupante)...

Saretta ha detto...

poco male, il mondo è bello perchè è vario!
grazie!

D ha detto...

Ottimo consiglio per la lettura.

E per l'informazione! Come hai detto giustamente dobbiamo cercarci quella vera da noi poiché quella offerta è davvero scadente.

In fondo, con gli insipidi prodotti alimentari industriali, il sospetto che gli ingredienti non siano poi molto salubri c'è sempre.

Il problema è che per essere sicuri al 100%, anche in questo caso bisogna andarceli a cercare, quando si può, poiché anche quì l'offerta è scadente.

Complimenti.

Ciao

Cris ha detto...

ciao saretta!!!!!!!!!tante cose che hai citato le sapevo!!!!che dire:puntiamo il piu possibile sul biologico!!!!!!!ciao ciao.

Taz ha detto...

Non se sai ma da qualche giorno a questa parte in America è possibile vendere carne clonata...
Stiamo arivando all'assurdo, tra un po' ci nutriremo solo con pillole, barrete energetiche e bevande gasate...
Complimenti per il post!!
Ciao Ciao
Taz

Saretta ha detto...

in realtà non è come pensiamo, biologico non è uguale a sano.
e, non c'è nessuno studio che dice che il biologico fa meglio del cibo "normale".
poi naturalemnte, se dovessi decidere, viene spontaneo, d'imput scegliere il biologico...

ma attenti!

p.s. grazie a tutti!

Marco ha detto...

Ma sarà così utile sapere che cosa mangiamo davvero? Lo dico perchè, nel caso scoprissimo che queso è buono e quest'altro no, possiamo davvero solo mangiare cose sane? Mi sembra utopia, se posso essere sincero. E poi, chi dice che quelle fonti siano più autorevoli di altre? Ognuno tira acqua al suo mulino, da sempre...
Ciao Saretta, un bacione.

Saretta ha detto...

hai perfettamente ragione, ma, se so per certo che alcune cose sono da evitare... e allora perchè non evitarli se possibile.
certo non posso sapere tutto quello che c'è in tutto il cibo che mangio.

però quel poco che posso sapere...

Antonio Buono ha detto...

Post veramente interessante...davvero mangiamo così tante schifezze...e pensare che almeno per prodotti come le verdure voi al Nord dovreste stare più o meno tranquilli...Qui in Campania invece, non ci possiamo fidare nemmeno di quello che cresce nei nostri campi...e tutto ciò senza la benchè minima traccia di industrie...
Cmq complimenti per il blog, è molto interessante e carino! Ciao

Sara ha detto...

Complimenti, post davvero interessante. Alcune cose non le sapevo proprio... è importante tenersi informati!

SerpentePiumato ha detto...

La tragica conclusione è che è tutto avvelenato, anche le cose che dovrebbero far bene, tipo verdura, frutta, pesce, carni bianche...fanno male...i mari e i fiumi sono inquinati, in agricoltura pesticidi e ogm, allevamenti lager di pollame ecc...
L'unica salvezza è il biologico, il cibo locale...basta digitare su un motore di ricerca, "la mappa del cibo locale" e si trova un elenco di fattorie suddivise per regione...

Saretta ha detto...

non è vero quanto pensiamo perchè, il mondo del biologico, del "contadino del vicino" non è controllato quanto quello dei supermarcati, per dire.

esempio... è impossibile che sul mercato ci sia qualcosa con la salmonella, mentre con il cibo del vicino è molto più probabile...

va beh il primo esempio che mi è venuto....

sempre attenti e vigili!

paolo.conti ha detto...

ciao,
sono Paolo Conti :-)
Prima di tutto, complimenti per il bel post.
E poi, ho letto che pensavate di mettere la serata su Youtube. L'avete poi fatto?
Rispondimi, se puoi, al mio indirizzo scrivi@paoloconti.net
Un abbraccio,
pcc