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lunedì 25 febbraio 2008

Lettere dalla Kirghisia



In Kirghisia l'aria è pura,
si lavora tre ore al giorno,
i bambini giocano fino a sedici anni,

in Kirghisia chi opera nelle strutture pubbliche lo fa per volontariato,
viene pagato come nel lavoro precedente,

in Kirghisia, gli anziani che compiono 60 anni hanno diritto a tutti i servizi gratuiti e anche un orto dove, se vuole può coltivare fiori e piante

in Kirghisia le armi sono state seppellite in cimiteri, non ce ne è bisogno dato che, in Kirghisia ogniuno è convinto di poter vivere una vita felice e serena,

in Kirghisia chi vuole fare l'amore si appunta sul petto un fiore blu semplificando le relazioni amorose.

in Kirghisia ci sono solo 3 ospedali, quasi vuoti, perchè le persone meno stressate non fumano, non si drogano, non si ammalano, non sono frustrati e non hanno nevrosi,

in Kirghisia con quello che si spendeva prima per l'esercito, per la pubblicità, per i governanti, si è procurato un buon pranzo gratuito per tutti i cittadini,

in Kirghisia le persone hanno scoperto che non occorre denaro per vivere una vita intensa e appassionante,

quando un cittadino compie 18 anni gli viene regalata una casa...

Libro davvero indescrivibile...
libro per le belle persone
libro che allarga gli orizzonti
libro che dovrebbero far leggere a tutti gli studenti.........

è cortissimo, lo possono leggere tutti, non si trova molto facilmente ma spero per voi che facciate ogni cosa pur di leggerlo...




vi lascio un pezzetto, perfavore, leggetelo... penso faccia bene a chiunque:

[...] "Tutti i nostri ragazzi parlano almeno quattro lingue.
Le parlano perchè nessuno gliele ha insegnate, proprio come la lingua madre."

Mi accompagna ai margini del parco, spiegandomi che il meccanismo dell'imparare è permanente e più rapido di quello collegato allo studio, che, essendo quasi sempre obbligatorio, non penetre a fondo nella memoria conoscitiva e svanisce rapidamente con il trascorrere del tempo.

Lo studio impone l'apprendimento e quindi non nasce de un interesse o da un desiderio, ma da un obbligo.
Le nozioni che si apprendono con lo studio sono simili a fiori recisi che vengono immessi nel vaso della memoria e, pur rinnovandosi, le parole prima o poi appassiscono.
Ciò che si impara invece, nasce dal desiderio di sapere ed è simile a un seme messo nella terra che poco a poco cresce, fruttifica, vive e si rinnova.

Per questo, imparare è un piacere raro, mentre studiare è spesso fonte di oppressione, inquietudini e malattie.
Si direbbe che lo studio abbia come scopo di creare negli esseri umani una repulsione definitiva ad ogni forma di sapere.[...]

che ve ne pare?

4 commenti:

Juliet ha detto...

bellissimo il pezzetto che hai lasciato...mi trova d'accordo...studiare è un imposizione contro natura, l'apprendimento nasce dall'interesse.

Franca ha detto...

La parte che hai pubblicato è molto bella...

Antonio Buono ha detto...

deve essere un gran bel libro...il pezzetto che ci hai lasciato è bellissimo. Lo cercherò...

Saretta ha detto...

davvero, ve lo consiglio... però non è facile da trovare..... è un pò underground....

cia grazie di essere passati