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mercoledì 27 agosto 2008

Vignetta #62 Grande Bleek!!!

vi sagnalo una vignetta del mitico bleek perchè ne vale proprio la pena!
Qui

venerdì 11 luglio 2008

Poi però basta

quando l'altro ieri ho postato i video della guzzanti non avevo idea di cosa era successo, della cagnara che c'era o stava per arrivare.
io ho solo sentito l'intervento subito ho pensato: "cacchio sei proprio una grande! questo devo proprio postarlo!"
poi ho visto cosa è successo e sono rimasta un po' sbalordita, non me lo aspettavo proprio.
non penso grandi cose, solo credo che ha detto ciò che andava detto punto.
posto questo articolo di travaglio che rispecchia in toto il mio pensiero.

Piazza Navona e le cose che non si possono dire
Caro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali (Unità compresa) è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio).

Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.

Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori…), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”. In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale.

Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”. Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi.

Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ ”aggravante razziale” e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”. Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena: per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.

Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato.

Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?

Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.

mercoledì 9 luglio 2008

No Cav Day

non potevo non postarlo:



martedì 1 luglio 2008

I bambini sono di sinistra



Bellissimo!!!
davvero, mai naturalmente quanto Gaber da cui mi sembra di aver capito abbia ricalcato la cosa, comunque bravissimo!!!
naturalmente tutti sapete di quale parte sto parlando dell'opera di Gaber; anche perchè ho postato questo video 3 volte.... e non mi dispiace per niente perchè ogni volta mi commuovo, mi vengono i brividi.
e incredibile cosa si possa fare con le parole....

lunedì 21 aprile 2008

Riparliamone!



no dai.. davvero, ma quanto è brava?
la amo!!! questa è vera satira!
cacchio mi sembra faccia più informazione lei in 6 minuti che un intero tg in mezz'ora...
meno male che c'è ancora gente così... chissa se la tv fra qualche tempo lascierà certi programmi.... spero....

domenica 20 aprile 2008

ancora cortellesi



è decisamente una delle migliori!!!
mi fa morire!

mercoledì 16 aprile 2008

Il P.d.L. vince le elezioni


D mensione vignette

mercoledì 5 marzo 2008

meme maledetto!


beh... e fu così che la carissima guernica mi assegnò un carissimo meme.....
il meme dei sette segreti.... ahah.... paura!

1
fino ai 10 anni picchiavo chiunque.... soprattutto gli uomini... ma non poco come le altre bambine... ho spaccato un naso, una caviglia, un braccio.... ero il "capetto" dei bimbi del condominio, e gliene facevo passare di ogni!

ora sono pacifica e serena..... MA ANCHE... NO
no scherzo... dagli 11 in poi non ho mai alzato le mani su nessuno...

2
mamma... quando ti dicevo che ero a casa di linda a dormimre... in realtà dormivo fuori.. all'aperto con altri amici... si, per aperto, intendo il lungo lago di lecco...si, so benissimo che era pieno inverno... ma bello stava proprio lì! si, esatto non so quante volte ho rischiato di morire assiderata.... (speriamo che non legga!)

3
sono una ragazza orgogliosissima... ma non immaginate quanto... è capitato che dicessi bugie così, a gratis, solo per questa brutta malattia!

4
vorrei rigare tutte le macchine che vedo parcheggiate sui marcapiedi... è più forte di me.. poi però, per fortuna altrui riesco sempre a trattenermi....

5
ogni volta che vado in moto canto a scuarciagola... ma non canzoni normali... io canto canzoni come: Bandiera gialla, Io penso a te, La bambola, Disperato erotico stomp....
infatti, spesso capita che le persone mi riconoscano... (Aroon... ebbene si, sono io la ragazza sul Si con il casco bianco a cui hai sentito cantare il triangolo!!!!)

6
vado a dormire ancor oggi con i peluche....... (no comment) penso che non smetterò mai!

7
da piccola andavo a letto a dormire con tutto quello che possedevo.
prima di andare a dormire tiravo su le coperte e posizionavo: libri, cassette... e ci dormivo sopra....
ho smesso solo alla mitica età di.... 9 anni.... che tardona!!!

dai.. pensavo peggio!!!
beh.. ora però c'è il divertimento!!!
le nomination :D!!!
-juliet
-Luca
-rockpoeta
-D
-Antonio
-Marocuk76
-prescia

no siete obbligati.......MA ANCHE SI!!! no scherzo, ma non vedo l'ora!!!
(la cattiveria alberga in me)....



ciao a tutti!!!!

martedì 19 febbraio 2008

Robecchi

beh... che dire.... LO AMO!
che uomo meraviglioso!
è stato non bravo, di più!
ho spiegato cos'è la satira, il doppio lavoro che in questo stato sono costretti a svolgere i comici/satirici (in sostanza: se manca la notizia, l'informazione non puoi fare un battuta sulla suddetta, qundi chi vuole fare satira deve prima INFORMARE. e qui scatta la censura perchè non è più satira ma informazione. geniale no?)
la sua vita di "giornalista-satirico" per Crozza dove, per esempio ha scritto i testi di Veltroni:



o la storia di "cuore" giornale satirico del '94 circa, durata 4 o 5 anni.

quello che pensava di vari comici (compreso Grillo, la littizzetto, albanese...)


la vita che a fatto con "piovono pietre" programma radiofonico di radio popolare che l'ha reso celebre.

seguiti da Ballarò, Markette, Il Manifesto....

tutto questo condito con battute meravigliose.
c'è stata una grande risposta in termini di pubblico :) felicissima! considerato che abito a Lecco (Bunker posseduto dalla lega).


(altro testo di Robecchi)

se non conoscete ancora quest'uomo meraviglioso visitate il suo sito!

http://www.alessandrorobecchi.it/

lunedì 18 febbraio 2008

Sorry

mi scuso per la lunga assenza, ma sono una donna in carriera!!! :)
ho iniziato lo stage che mi porta via tempo quanto un lavoro a tempo pieno... e torno a casa distrutta...
comunque, questa sera a Lecco si chiacchererà sulla satira e l'informazione, e, come ospite ci sarà nientemeno che... Alessandro Robecchi
già passato a Lecco 2 o 3 anni fa, ed era stato straordinario!
mi aspetto molto da questa sera...

per chi non lo conoscesse Robecchi è un giornalista-autore satirico che lavora per "il Manifesto", "crozza italia", "cuore", "markette", "ballarò", "verba volant", e basta credo... penso di essermeli ricordati tutti....
beh, comunque è bravissimo, vi consigliio di andare sul sio sito (se clikkate su "alessandro Robecchi" vi porta lì).
bene, domani vi dirò come è andata...


(testo di robecchi)

ciaociao

mercoledì 16 gennaio 2008

Gli ultimi saranno ultimi- Paola Cortellesi



Beh, si sa, paola è meravigliosa, bravissima.
e in questo spettacolo non fa altro che sottolinearlo.
la storia è bella:

Un'operaia incinta si ritrova disoccupata alla vigilia del parto. La donna è disperata e la sua reazione è improvvisa quanto maldestra: irrompe sul posto di lavoro e prende in ostaggio la responsabile del suo licenziamento.
Questo è il punto di partenza di Gli ultimi saranno ultimi , una tragicommedia italiana che gravita intorno al mondo del lavoro. Una vicenda vissuta tutta in una notte, in cui s'incrociano i destini di uomini e donne normalmente distanti tra loro: una fredda dirigente d'azienda piegata alle leggi di mercato, un'ingenua poliziotta di provincia, un transessuale sarcastico e disilluso, un guardiano notturno pensionabile e trasandato, una saggia donna delle pulizie fissata con le canzonette e un bambino che sta per nascere…

le musiche sono di Rocco Tanica ( sempre bravo e piacevole ) e lei... non ci sono parole....
vi posto anche un suo bellissimo video di qualche anno fa.
Mitica!!!

sabato 12 gennaio 2008

Ascanio Celestini



"Scherzando si può dire di tutto, anche la verità" diceva un certo Sigmund Freud.

e.... io penso che avesse pienamente ragione, in un paese in cui per sentire la verità devi andare a cercartela.... le persone come Ascanio Celestini, servono.