CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post

giovedì 30 aprile 2009

oggı 30.aprıle 2009 sara scopre THE DREAMERS


Ero diventato membro di quella che in quei giorni era una specie di massoneria, la massoneria dei cinefili, quelli che chiamavamo malati di cinema. Io ero uno degli insaziabili, uno di quelli che si siedono vicinissimi allo schermo. Perché ci mettevamo così vicini? Forse era perché volevamo ricevere le immagini per primi, quando erano ancora nuove, ancora fresche, prima che sfuggissero verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finché, sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo non fossero ritornate nella cabina di proiezione. (Matthew)




I genitori degli altri sono sempre più simpatici dei nostri. Eppure, chissà perché, i nostri nonni sono sempre più simpatici di quelli dei nostri amici. (Isabelle)

[Parlando dei genitori] Voglio dire che non basta ignorarli. Dovrebbero essere tutti arrestati e messi sotto processo, costretti a confessare i loro reati, poi spediti in campagna per l'autocritica e poi... LA RIEDUCAZIONE !
(Théo)

Io non credo in Dio, ma se ci credessi sarebbe un chitarrista nero e mancino.[riferendosi a Jimi Hendrix] (Matthew)





quanto amo ı fılm francesı
e glı attorı francesı
e Louıs garrel
e "la mer"
e Edith piaf
e le cose che dıce quel fılm
e Bertoluccı.

Obblıgo chıunque non l abbıa ancora vısto dı andarselo a scaricOPS comprare e guardarselo oggı stesso.

giovedì 26 marzo 2009

*

ma se nasceraı uomo ıo sarö contenta lo stesso. e forse dı pıü perché tı saranno rısparmıate tante umılıazıonı, tante servıtü, tantı abusı.
Se nasceraı uomo, ad esempıo, non dovraı temere dı essere vıolentato nel buoıo dı una strada.
Non dovraı servırtı dı un bel vıso per essere accettato al prımo sguardo, dı un bel corpo per nascondere la tua ıntellıgenza.
Non subıraı gıudızı malvagı quando dormıraı con chı tı pare, non tı sentıraı dıre che ıl peccato naque ıl gıorno che coglıestı la mela.
Fatıcheraı molto meno, potraı battertı pıu comodamente per sostenere che, se dıo esıstesse, potrebbe essere anche una vecchıa coı capellı bıanchı o una bella ragazza.
Potraı dısubbıdıre senza venıre derıso, amare senza sveglıartı una notte con la senzazıone dı precıpıtare ın un pozzo, dıfendertı senza venıre ınsultato.

Naturalmente tı toccheranno altre schıavıtu, altre ıngıustızıe: neanche per un uomo la vıta é facıle saı.
Poıche avraı muscolı pıu saldı, tı chıederanno dı portare fardellı pıu pesantı, tı ımporranno arbıtrarıe responsabılıta.
Poıche avraı la barba, rıderanno se tu pıangı e perfıno se haı bısogno dı tenerezza.
Poıche avraı una coda davantı, tı ordıneranno dı uccıdere o essere uccıso ın guerra ed esıgeranno la tua complıcıta per tramandare la tırannıa che ınstaurarono nelle caverne.
Eppure, o prorpıo per questo, essere uomo sara un avventura altrettanto meravıglıosa: un ımpresa che non tı deludera maı.
Almeno lo spero perche, se nasceraı uomo, spero che tu dıventı un uomo come ıo l ho sempre sognato: dolce con ı debolı, feroce con ı prepotentı, generoso con chı tı vuole bene e spıetato con chı tı comanda.
Infıne, nemıco dı chıunque raccontı che ı gesu sono fıglı del padre e dello spırıto santo: non della madre che lı partorı.
Bambıno, ıo sto cercando dı spıegartı che essere uomo non sıgnıfıca avere la coda davantı: sıgnıfıca essere una persona.
E anzıtutto, a me, ınteressa che tu sıa una persona.
é una parola stupensa, la parola persona, perche non pone lımıtı a un uomo o una donna, non traccıa frontıere tra chı ha la coda e chı non ce l ha, é un fılo talmente sottıle: ın pratıca sı rıduce alla facolta dı poter crescere o no una creatura nel ventre.
Il cuore e ıl cervello no0n hanno sesso. E neanche ıl comportamento.
Se saraı una persona dı cuore e dı cervello, rıcordalo, ıo non saro certo tra quellı che tı ıngıungeranno dı comportartı ın un modo o nell altro ın quanto maschıo o femmına.
tı chıedero solo dı sfruttare bene ıl mıracolo dı essere nato, dı non cedere maı alla vılta.
é una brutta bestıa la vılta, che sta sempre ın agguato.
Cı morde tuttı, ognı gıorno, e sono pochı coloro che non sı lascıano sbranare da leı.
In nome della prudenza, ın nome della convenıenza, a volte della saggezza.
Vili fıno a quando un rıchıo lı mınaccıa, glı uomını dıventan spavaldı dopo che ıl rıschıo é passato.
Non dovraı evıtare ıl rıchıo, Maı: anche se la paura tı frena.
Venıre al mondo é gıa un rıschıo.
Quello dı pentırsı, poı, d'essercı venutı.

venerdì 13 febbraio 2009

İl Regno di Nehir



Gli abitanti del regno di Nehir avevano circondato il palazzo del loro re lanciandosi in ribellione contro di lui.
E lui discese i gradini del palazzo portando la corona in una mano e lo scettro nell'altra. La maesta' del suo aspetto silenzio' la folla, si fermo' dinnanzi a loro e disse: "Amici miei, dato che non siete piü miei sudditi, qui io cedo la mia corona e il mio scettro a voi. Voglio essere uno di voi. İo sono solo un uomo, ma da uomo io voglio lavorare insieme a voi, di modo che la nostra sorte sia migliore. Non ce ne é bisogno di un re. perciö andiamo tra i campi e le vigne e lavoriamo mano nella mano. Ditemi solo in quale campo o quale vigna volete che vada. Ognuno di voi ora é il re".
E la gente si meravigliö, e la quiete fu sopra loro, perché il re che consideravano la causa del loro malcontento, ora cedeva corona e scettro, e diveniva uno di loro.
Allora ognuno di loro andö per la propria strada, e il re s'incamminö con uno degli uomini verso un campo.

Ma nel regno di Nehir le cose non andavano tanto meglio senza un re, e la foschia del malcontento tronö ancora sopra il paese.
İl popolo vociava nella piazze del mercato dicendo che voleva essere governato, che voleva avere un re che li reggesse.
E gli anziani e i giovani dicevano come una sola voce: " Noi vogliamo avere il nostro re".
E cercarono il re e lo trovarono a faticare in un campo, e lo ricondussero al trono e gli resero la corona e lo scettro. E dissero: "Ora regna su di noi, con potenza e giustizia".
E lui disse: "İo voglio sicuramente regnare su di voi con potenza, e possano gli dei del cielo e della terra aiutarmi a regnare anche con giustizia."

Ed ecco che vennero alla sua presenza uomini e donne e parlarono con lui di un barone che li maltrattava, e l, cons,derava nient'altro che servi. İmmediatamente il re richiamo il barone a lui e disse: " la vita di un uomo pesa quanto la vita di un altro nella bilancia di Dio. E poiché tu non sai pesare la vita di quelli che lavorano nei tuoi campi e nelle tue vigne, sei messo al bando, e lascerai questo regno per sempre".

İl giorno seguente altri sudditi si racarono dal re e gli riferirono della crudelta di una contessa che abitava di la' dei monti, e come gli avesse ridotti in miseria. İmmediatamente la contessa fu convocata a corte, e il re decretö anche per lei l'esilio, dicendo: " chi coltiva i nostri campi e cura le nostre vigne é piu nobile di noi che mangiamo il pane preparato da loro e beviamo il vino del loro torchio. E perche tu non conosci questo, lascerai questa terra e starai lontana da questo regno".

Vennero poi uomini e donne dicendo che il vescovo li faceva trasportare e spaccare pietre per la cattedrale senza nessun compenso, sebbene sapessero che i forzieri del vescovo erano pieni di oro e argento mentre loro non avevano altro che fame.
E il re mando a chiamare il vescovo, e quando il vescovo arrivo, il re parlo e disse: " quella croce che tu porti sul petto dovrebbe significare donare vita alla vita. Ma tu invece hai preso vita senza aver dato niente. Perciö lascerai questo regno per non tornare mai piü".

E cosi ogni giorno, per una luna piena, uomini e donne andarono dal re per parlargli dei carichi che gravavano sopra di loro. E cosi ogni giorno, per una luna piena, ogni oppressore fu esiliato dal regno.
E il popolo di Nehir si stupiva, e c era allegria nel loro cuore.
E un giorno gli anziani e i giovani vennero e circondarono la torre del re e lo chiamarono. E lui venne giü tenendo lo scettro con una mano e la corona nell altra.
Lui disse: "Ora cosa volete da me? Ecco vi rendo cio che desideravate tenessi".
Ma gli gridarono: " No, No, tu sei il nostro legittimo re. Hai liberato la regione dalle vipere e hai ridotto i lupi all'impotenza, e siam venuti per cantarti il nostro ringraziamento. La corona é tua nella maesta' e lo scettro nella tua gloria".
Allora il re disse:

"No, Non io, Non io. Voi stessi siete i re. Quando mi rştenevate debole e incapace di governare, voi stessi eravate deboli e incapaci. E se ora le condizioni del regno sono mutate é perché siete voi a volerlo. İo non sono che un pensiero nella mente di tutti voi, e non esisto se non nelle vostre azioni. Non esiste una persona che regna su tutti Esistono solo i sudditi che governano loro stessi".

E il re rientro nella torre con la corona e lo scettro.
E gli anziani e i giovani andarono per varie strade ed erano contenti.
Ed ognuno pensava a se stesso come ad un re, con la corona in una mano e lo scettro nell'altra.

venerdì 30 gennaio 2009

Manifesto

MANIFIESTO POR LA SOLIDARIDAD

QUIENES SOMOS:

Los que suscribimos este manifiesto somos ciudadanos en el pleno uso de nuestros derechos civiles, y titulares de la soberanía popular, de la cual emanan los poderes del Estado.

Los firmantes nos dirigimos a todos los ciudadanos del mundo, conocedores de la situación de pobreza, hambre y enfermedad en la que se encuentra gran parte de la población humana en un momento histórico, como el actual, en el que se disponen de los suficientes medios políticos, económicos y científicos que pudieran solucionar estos problemas.

Este manifiesto tiene vocación de universalidad, y va dirigido a toda la humanidad, a cada ser humano que habita el planeta, para que tome conciencia de la terrible situación a la que se enfrentan millones de personas y de alguna manera actúe en consecuencia para terminar con esta insostenible situación. Por ello la versión original en español será traducida a diversas lenguas, pues nuestro propósito consiste en hacer oír la voz de la opinión pública en los lugares en las que se toman las decisiones políticas y económicas del mundo.

A QUIÉN NOS DIRIGIMOS:

Nos dirigimos a la clase política gobernante de nuestros países; así como a los más altos mandatarios de las Organizaciones Internacionales, tales como la Organización de las Naciones Unidas, y a los Presidentes y Gobiernos de los países más poderosos económicamente de la Tierra.


LES MANIFESTAMOS:

1.- Que este texto tiene su origen en la constatación de la extrema situación de necesidad y de hambre que sufre una gran parte de la población de la Tierra y en el desigual e injusto reparto de bienes que existe actualmente en el mundo. Entendemos que la ecuanimidad y la armonía en el mundo tienen por base el reconocimiento de la dignidad intrínseca y de los derechos iguales e inalienables de todos los miembros de la familia humana, por lo cual es inadmisible que una gran parte de la población mundial tenga que enfrentarse a una realidad tan precaria, a tal grado de injusticia y desigualdad, a tanta hambre, pobreza y desnutrición.

2.- Que consideramos que dicha situación es intrínsecamente perversa y no admisible ni moral ni éticamente, dado que todos los seres humanos nacen libres e iguales. Igualmente, tenemos presente que todos los ciudadanos del mundo tienen esos derechos desde el mismo instante de su nacimiento y no como una promesa futura cuya conquista dependa de la realidad política, social o económica de sus países.

3.- Que defendemos que es completamente injusto, inmoral y un crimen humanitario punible ante los tribunales internacionales y la Historia que, en pleno Siglo XXI, existan seres humanos que pasen hambre en el mundo, y que mueran por ello. Que es un agravante de ese crimen que, existiendo las leyes internacionales suficientes, así como los medios técnicos, económicos y científicos para corregir dicha situación, los que ejercen el poder en el mundo no lleven a cabo las acciones necesarias para solucionar lo que generaciones futuras calificarán de verdadero genocidio en el que serán culpables todos aquellos que, teniendo los medios para solucionar el problema, no los hayan empleado.

4.- Que consideramos que esta injusta situación es contraria al Derecho Natural, a los Derechos Humanos y a las normas de la más elemental ética, y entendemos que ha llegado el momento de que la voz de la opinión pública exija de sus gobernantes el final de tal estado de cosas.

5.- Que el presente manifiesto no es un manifiesto utópico; y que tampoco es un manifiesto político, ni se pretende con el mismo la instauración de un nuevo orden político o socio-económico mundial, ni ningún menoscabo del tejido empresarial, sanitario y social del mundo desarrollado, sino la más elemental justicia con los desfavorecidos.

POR TODO ELLO, EXIGIMOS A NUESTROS GOBERNANTES:

1.- La adopción de medidas inmediatas y urgentes para paliar tal situación de hambre, enfermedad y desnutrición en el tercer mundo. Consideramos que tales medidas no constituyen una utopía, sino que son perfectamente viables y posibles.

2.- Mantener el compromiso de cumplir los Objetivos del Milenio que, establecidos por Naciones Unidas en el año 2000, definen los principios a los que ha de ajustarse la actuación de los países y del sistema económico internacional para superar, con el horizonte fijado en 2015, las injusticias que aquejan a la humanidad.

3.- La realización de acciones solidarias sistemáticas con los países más desfavorecidos y que se establezca un orden lógico y humano de prioridades en la política económica, con proyectos inteligentes que creen riqueza y puestos de trabajo en los países afectados, facilitando un desarrollo sostenible y un progreso que les ayude a la consolidación de una red sanitaria, económica y social estable que haga posible el retorno a una situación de partida igualitaria.

4.- Que se tomen las medidas necesarias para que los países ricos destinen una parte de sus presupuestos a la creación de riqueza, de empresas y de fuentes de trabajo en los países afectados; así como la adopción de un acuerdo internacional, que debería subscribirse en la ONU de obligado cumplimiento para los países desarrollados.

5.- La implantación de un código ético que regule la estrategia de las empresas multinacionales, así como la eliminación de los paraísos fiscales y la aplicación de la tasa Tobin, ú otra similar, a las transacciones comerciales internacionales, que permita crear un fondo de solidaridad gestionado por Naciones Unidas.

6.- No aceptaremos simples declaraciones de principios que no se traduzcan en políticas concretas. En definitiva, APELAMOS al sentido de la generosidad y humanidad de todos, y fundamentalmente de la clase política internacional económicamente poderosa.

Desde la tierra que espera y cree firmemente en la Solidaridad que construya un mundo mejor y más justo, a 30 de enero de 2009"



MANIFESTO DI SOLIDARIETA


CHI SIAMO

Gli aderenti a questo manifesto siamo cittadini nel pieno uso dei nostri diritti civili, e titolari della sovranitá popolare, dalla cuale emana il potere dello Stato.

I sottoscritti ci rivolgiamo ai cittadini del mondo, consapevoli dello stato di povertá, fame e malattia in cui si trova una gran parte della popolazione umana in un momento storico come l’attuale, cuando si hanno a disposizione tanti strumenti politici, economici e scientifici che potrebbero risolvere questi problemi.

Questo manifesto é un appello universale rivolto a tutta l’umanitá, a ogni essere umano che abita nel mondo, affinche diventi cosciente della terribile situazione che affrontano milioni di persone e in qualche modo agisca per fare fine a questa situazione insostenibile. Ed é per questo che la versione orignale é in spagnolo; il nostro proposito é quello di far sentire la voce dell’oppinione pubblica nei luoghi dove si decidono i destini politici ed economici del mondo.


A CHI CI RIVOLGIAMO

Ci rivolgiamo alla classe politica che governa i nostri paesi; anche ai mandatari delle Organizzazioni Internazionali, tale come l’ONU, e ai Presidenti e Governi dei paesi piú ricchi del mondo.


MANIFESTIAMO

1.- Che questo testo nasce dalla constatazione dell’ estrema condizione di necessitá e di fame che soffre una gran parte della popolazione mondiale e nella disuguale e ingiusta distribuzione dei beni che esistono attualmente nel mondo. Intendiamo che l’equanimitá e l’armonia nel mondo si basano nel riconoscimento della dignitá e dei diritti inalienabili dei membri della famiglia umana, quindi é inammissibile che una gran parte della popolazione mondiale debba far fronte a una realtá tanto precaria, a un tale grado d ingiustizia e disuguaglianza, a tanta fame, povertá e denutrizione.

2.- Che consideriamo che questa situazione é sostanzialmente perversa e non puó essere ammessa né moralmente né eticamente, dal momento che tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali. Abbiamo anche presente che tutti i cittadini del mondo hanno questi diritti fin dal momento della nascita e non come una promessa futura che dipenderá dalla realtá politica, sociale o economica dei loro paesi.

3.- Che difendiamo che é totalmente ingiusto, immorale ed é un crimine umanitario punibile dai tribunali internazionali e la Storia, il fatto che in pieno Secolo XXI, esistano esseri umani che muoiono di fame nel mondo, con l’ aggravante che esistendo leggi internazionali e mezzi tecnici, economici e scientifici per correggere ció che accade, coloro che esercitano il potere nel mondo non prendano le azioni necessarie per risolvere quello che le future generazioni giudicheranno come un vero genocidio, dove i colpevoli saranno tutti quelli che, avendo i mezzi per risolvere, non li abbiano usato.

4.- Che consideriamo che questa situazione é contraria al Diritto Naturale, ai Diritti Umani e alle elementali regole di etica, e intendiamo che é arrivato il momento in cui la voce dell’oppinione pubblica esiga dai propri governanti la fine di questa situazione.

5.- Che questo manifesto non é né utopistico né politico; non é a discapito delle aziende, sanitarie e sociali del mondo svilluppato, e non pretende neanche l’instaurazione di un nuovo ordine politico o socio-economico mondiale, ma la piú elementale giustizia con i meno privilegiati.


DI CONSEGUENZA, ESIGIAMO DAI NOSTRI GOVERNANTI:

1.- L’adozione di azioni immediate e urgenti per affrontare il problema della fame, delle malattie e della denutrizione nel terzo mondo. Consideriamo che queste azioni non sono un’utopia, anzi, sono perfettamente realizzabili.

2.- Mantenere l’impegno di compiere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2000, definiscono i principi che impegnano i paesi a fare ció che é necessario per superare, entro il 2015, le ingiustizie che soffre l’umanitá.

3.- La realizzazione di azioni solidarie sistematiche con i paesi in svantaggio e che si stabilisca un’ordine logico e umano di prioritá nella politica economica, con proggetti intelligenti capaci di creare ricchezza e posti di lavoro, nei paesi poveri, facilitando uno sviluppo sostenibile e un progresso che possa aiutarli, alla stabilizzazione di una rete sanitaria, economica e sociale che sia capace di permettere il ritorno a un punto di partenza ugualitaria.

4.- Prendere i provvedimenti necessari affinché i paesi piú ricchi destinino una quota del loro bilancio per creare ricchezza e lavoro nei paesi piu svantaggiati; l’adozione di un accordo internazionale, che dovrebbe sottoscriversi all’Onu, di obbligato adempimento per i paesi piu sviluppati.

5.- L’adozione di un codice etico che regoli le strategie delle multinazionali, l’eliminazione dei paradisi fiscali e l’applicazione della tassa Tobin, o similare, al commercio internazionale per creare un fondo di solidarietá gestito dalle Nazioni Unite.

6.- Non accetteremo semplici dichiarazioni di principi che non possano tradursi in politiche concrete. In definitiva, facciamo APPELLO al senso di umanitá e di generositá di tutti, specialmente della classe politica internazionale economicamente potente.

Dalla terra che spera e crede ferventemente nella Solidarietá che costruisce un mondo migliore e piu giusto, 30 gennaio 2009.

martedì 20 gennaio 2009

Carezze al cervello

A volte servono. anzi, spesso.







spero che moltı dı voı capıscano l ınglese, o almeno ıl francese.
ıl fılm da cuı e tratto sı chıama "l ottavo gıorno" é francese, purtroppo non famoso quanto merıta.cercatelo.
é poesıa.


American History x


l attimo fuggente

sabato 13 dicembre 2008

Voi non potete fermare il vento

dıo quest uomo....
non so se e davvero la versıone censurata dı de andre, e bella.
pero preferısco la "classıca"





che uomo... sto cercando dı tradurla per mıa sorella ma non posso farle capıre DAVVERo come sa usare le parole....

martedì 25 novembre 2008

AHAHAHAHA!!!!! =)


livello dı democratıcıta ın confronto dcon l Italıa??? rıdo per non pıangere....

conosco, naturlamente, moılto meglıo la polıtıca ıtalıana ın confronto a quella turca ma, come vı ho gıa detto, mı sto ınformando molto grazıe a mıa sorella.

allora: quı hanno tayip... che certo non e unsanto, anzı.
molto amıco dell nano, ıslamıco (ıl partıto da luı fondato, l AKP stava per essere chıuso da quella che da noı sarebbe la "corte dı cassazıone" perhce ıslamıco), lıberale e molte altre brutte parole...

(oddıo sto guardando ıl tg 1 e per la prıma volta dopo 4 o 5 mesı ho rıvısto casını... stanotte non dormo...)
(oddıo adesso gasparrı.... non rıesco a guardarlo senza scoppıare a rıdere pensando a nerı marcore)
(oddıo adesso fını!!! ma non e possıbıle!!! ora rıcordo perche ın ıtalıa non guardavo ı tg o la televısıone ın generale!!!!)


scusate le parentesı che non centrano nulla =)) =))
poı vabbe confronto con l Italıa:

- non hanno lo stato del vatıcano: la maggıor parte della popolazıone e mussulmana ma come vı ho scrıtto sopra quı stanno molto attentı a tenerla fuorı dalla polıtıca.
e l unıco stato laıco tra ı paesı mussulmanı, e cosı stanno attentı a rımanere.

-naturalmente tayıp non ha tutte le televısıonı, tuttı ı gıornalı e le pıu ımportantı case edıtrıcı del paese. anzı. ıl canale pıu seguıto e del capo dell opposızıone dove denuncıa ognı gıorno glı abusı del presıdente.

-cı sono problemı non ındıfferentı per quanto rıguarda la sıtuazıone della donna, come ın Italıa del resto, ma non nella mıa parte (ıo sono nella zona moderna, meno mussulmana ın percentuale) e soprattutto tuttı ne sono consapevolı e lo stato fa campagne, sı mobılıta al contrarıo dı quello che accade ın Italıa dove "c e la parıta fra uommo e donna!!!" ın un altra vıta forse....

-che altro? non sapreı... c e cosı tanto da dıre! oddıo non e rose e fıorı davvero, hanno un sacco dı problemı, ma tantı: Cıpro, curdı, grecı (ora un po meno..), relıgıone (comunque ne hanno)...

sara che dell Italıa davvero ne so molto dı pıu, o forse mı sta pıu a cuore... ho forse semplıcemente quı non hanno Berlusconı quındı mı sembra tutto pıu facıle... sı, sara per questo....

ho detto nıente lo so... ma c e cosı tanto da dıre...

UFFF!!!! ECCO LA COSA PEGGIORE E CHE YOU TUBE E CENSURATO!!! CHEPPALLE!!!! volevo postarvı un vıdeo ma non cı rıesco!!! tayıp che tu sıa maledetto!!!
devo postarvı ıl lınk... pardon.


http://www2.video-klipleri.com/nev/zor-klibi_802332384.html
(dovrebbe dıventare azzurro ma ho come l ımpressıone che non succedera, vebbe comunque credo nelle vostre capacıta)

(sı lo so quell uomo ha deglı occhıalı troppo rıdıcolı per essere verı pero la canzone mı pıace tantıssımo!)

Lyrics:
Biliyorum duymak istediklerin bunlar değil
O yüzden zafer saymıştın zamansız gidişini
Öyle ya sen ondokuzunda koca bir kadındın
Oysa ben seni tüm yalanlardan daha çok seviyordum

Zor zor kadere emanet ettim seni
Sen benim kördüğümümüm tutamadığım gözyaşım
Zor zor bir daha daha da güvenmek
Bana düşen kabullenmek zor da olsa dönüp gitmek

Bir gün gelir de bir an çokça zamanlardan sonra
Geri dönüp baktığında bilmem anlar mısın
O senin bir anının benim ömrüm olduğunu
Ne çok sevildiğini artık çok geç olduğunu

Zor zor kadere emanet ettim seni
Sen benim kördüğümüm tutamadığım gözyaşım
Zor zor bir daha daha da güvenmek
Bana düşen kabullenmek zor da olsa dönüp gitmek

mercoledì 5 novembre 2008

SALTANDO PER İL SALOTTO!!!



Cİ CREDİAMO VERO???
non so dire altro..... sono troppo felice..... chissa che davvero sia l inizo per cabiare pagina!


p.s

questa é UNA dico UNA parola turca (43 lettere!);
Çekoslavakyalaştıramadıklarımızdanmışcasına (tralaltro non sono rıuscıtı a spıegarmı cosa cacchıo vuol dıre....) =)

venerdì 31 ottobre 2008

Non chiamarmi zingaro

Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l'indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l'abdicazione dell'intelletto o del senso morale davanti al principio d'autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un'idea. Primo Levi(dalla prefazione a L. Poliakov, Auschwitz, Ventro, Roma 1968).






Io non c ero... l ho vısto solo ora.... un pochetto ın rıtardo ma mı e sembrato gıusto postarlo....deve essere stata una gran bella serata...


ıntanto contınuo a sentıre ı dısastrı che accadono nel mıo splendıdo paese... e una volta, leggendo ıl post dı marına rıguardo alla manıfestazıone dı Roma.....presa dallo sconforo pıu totale.... ho pıanto....e stato stranıssımo.... terrıbıle.... ma davvero sıncero.... come ho detto a leı ın un commento: "vorreı che qualcuno prendesse l Italıa e la rıvoltasse come un calzıno, perche la loro arroganza temo non fınıra maı..."


vı lascıo anche una canzone turca..... per rallegrare la sıtuazıone (ın realta non " che sıa troppo allegra... perö mı pıace da ımpazzıre!)




Umutsuz Olduğu bir andasevmek İstar her insan
Birazcik şanslıysan neden olmasın?
kendinen emin değilsen sevme
bensiz mutluysan hep öyle kal
eğer her gece yattığında büyülü düşler sana benden bahsediyorsa
hemem latlı uykundan uyan!
günkü ben hiç uyuamam seni düşündğüm zamam
ben ki sevmekten hiç usamam....

la traduzıone... é una cosa tıpo....

tuttı nel mondo hanno bısogno dı amare e,
se seı fortunato, se ne haı la possıbılıta perche no?
ma, se non seı sıcura, non mı amare
se seı felıce senza dı me, staı cosi
se ognı notte vaı a letto e sognı magıcı tı parlano dı me
sveglıatı da quel bel sogno adesso!
perche ıo non posso dormıre quando penso a te...
non mı annoıero maı dell amore....

non e esattamente cosi.... sembra un po stupıda messa gıu cosi... ma ın realta e davvero bella =)

martedì 8 luglio 2008

Manifesto


contro la legge vergogna, vergognosissima.
era importante.... volevo essere a Roma ma proprio non ho potuto....
sarò a Milano, faccio quel che posso....
queste sono le città in cui si terranno le manifestazioni "principali"
- MILANO ore 18, manifestazione in piazza dei Mercanti (piazza Duomo)
- TORINO ore 17 Manifestazione in piazza Castello
- BRESCIA ore 18 presidio davanti al tribunale
- GENOVA ore 18 manifestazione in largo Lanfranco, davanti alla prefettura
- BARI ore 18 Presidio in piazza prefettura
- PORDENONE ore 11 presidio per la legalità davanti al tribunale.
- SIENA ore 17 Presidio colorato in piazza Salimbemi

chi può ci vada!!!
davvero! è importante!!!



sabato 5 luglio 2008

autoproduciamoci!!! (Pt 1) Detergente per pavimenti


Tra le varie cose che ho imparato a quel meraviglioso campo ce ne è una in particolare che può e dovrebbe interessare molte persone: l'auto produzione di ciò che serve per la pulizia della casa, dell'igiene personale, dei capi....

con un cucchiaino di bicarbonato e un po' di aceto si possono sostituire gran parte dei detergenti industriali usati nelle nostre case, a beneficio dell'ambiente e della nostra salute (oltre che del portafogli!!!).
anche per cosmetici e i prodotti per il corpo si possono auto produrre in maniera semplice.
vi suggerisco un po di ricette
il primo è il detergente per pavimenti:

ingredienti
# 1 bicchiere di aceto di vino bianco
# 1 secchio di acqua calda
# 10 gocce olio essenziale di limone/lavanda/timo/rosmarino

miscelare il tutto.
l'azione sgrassante dell'aceto e (a scelta) gli oli essenziali con potere antisettico, antibatterico, antimicotico e deodorante fanno di questa miscela un ottimo detergente.
ricordo che l'uso di acqua calda aumenta l'azione pulente in qualsiasi tipo di lavaggio.

un cazzata insomma!

oggi mi sento particolarmente buona e vi lascio anche una canzone tra le mie preferite... lo so, sono prorpio una donna da sposare!


un bacio a tutti

martedì 1 luglio 2008

I bambini sono di sinistra



Bellissimo!!!
davvero, mai naturalmente quanto Gaber da cui mi sembra di aver capito abbia ricalcato la cosa, comunque bravissimo!!!
naturalmente tutti sapete di quale parte sto parlando dell'opera di Gaber; anche perchè ho postato questo video 3 volte.... e non mi dispiace per niente perchè ogni volta mi commuovo, mi vengono i brividi.
e incredibile cosa si possa fare con le parole....

mercoledì 11 giugno 2008

NO allo scudo stellare

ieri, come ogni martedì c'è stata la riunione settimanale di Qui Lecco Libera, in più, ieri si sono presentati dei ragazzi del partito umanista con i quali avevamo organizzato una serata informativa riguardo alle bombe nucleari nato all'interno del suolo italiano (io sono rimasta al numero 90); volevano chiederci un appoggio riguardo a questa "nuova" loro campagna: "no allo scudo spaziale".
beh, io ero nella più beata delle ignoranze. potevano dirmi "piastrella" e, per me, cambiava niente... ci hanno spiegato che oramai c'è una protesta a livello mondiale, quasi sconosciuta, in cui si susseguono: scioperi della fame, manifestazioni di fronte alle ambasciate U.S.A... vi scrivo quello che c'era sul volantino che ci hanno dato.

copiato dal volantino:

Presentato come un sistema di difesa, il progetto degli Stati Uniti NMD - sistema missilistico nazionale che verrà installato in Repubblica Ceca, conosciuto come "Scudo Spaziale" - è in realtà un'arma di offesa e mira alla militarizzazione ed al controllo dello spazio.
Come sostiene Noam Chomsky, "l'installazione de parte degli Stati Uniti di un sistema di difesa missilistica in europea orientale è praticamente una dichiarazione di guerra, uno strumento per il dominio globale".

qui per firmare la petizione Online

qui per maggiori informazioni.

firmate e diffondete, se volete, me racumandi!!!
un bacio a tutti
sara

venerdì 6 giugno 2008

Silvano Agosti

ricordate "lettere dalla kirghisia"?

ne parlai mesi fa... libro stupendo che consiglio ancora.
ecco, la stessa persona che me lo fece leggere pochi giorni fa mi ha fatto vedere anche un pezzetto di un suo film degli anni '80 censurato: "D'amore si vive"; è un film fatto di interviste. Non l'ho ancora visto purtroppo ma ho visto l'intervista a questo bambino meraviglioso (di soli 9 anni).
ve lo posto, ditemi cosa ne pensate



anche questo video sulle parole di agosti



un abbraccio a tutti

sabato 24 maggio 2008

Da Far Girare.

La ritengo una splendida iniziativa, importante.

dal blog de L'incarcerato:

Carissime teste di capra, molti di voi giustamente dicono che non basta solamente scrivere su un blog per cambiare la nostra società, non basta solo denunciarle. Verissimo. Adesso c'è l'opportunità di emergere dal sottosuolo, far vedere che c'è anche l'altra Italia. E quella siamo noi, viviamo in un periodo di barbarie e se non facciamo nulla per fermale, ne siamo complici. Il primo giugno, a Roma, ci sarà la manifestazione promossa dai rom e intellettuali italiani. Siamo tutti incarcerati (anche voi, cosa vi credete?), e siccome siamo altruisti e siamo per la fratellanza e sorellanza, aiuteremo i rom e sinti a liberarli e proteggerli da questo genocidio culturale. Ringrazio l'Associazione Them Romano per avermi inviato il programma. Non possiamo non partecipare e chiedo a voi di esserci e soprattutto di diffondere il comunicato tramite i vostri blog. Riporto il testo. Questo è il link da diffondere

http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm


FERMIAMO UN GENOCIDIO CULTURALE

Dopo l'ultimo delitto crudele della mistificazione e della calcolata disinformazione non si può più restare in silenzio,occorre agire, questo silenzio è assordante e colpevole.
C'è un'oscura connivenza tra una parte del giornalismo italiano, una parte delle forze dell'ordine, una parte della politica italiana per giustificare un'incivile repressione.
Il 1° Giugno le Associazioni Rom e Sinte in Italia e le associazioni di volontariato, gli artisti, gli intellettuali e le persone di buon senso organizzano a Roma un corteo di protesta civile.
Aderite e fate aderire prima che sia troppo tardi!!
Occorre ribadire alcuni concetti che vengono mistificati,
Tutti credono che Rom siano solo stranieri.
Non è vero !, infatti l'80% dei Rom e Sinti che vivono in Italia sono cittadini italiani
Tutti credono che i Rom sono nomadi.
Non è vero !, Infatti la maggior parte di quelli presenti sul territorio italiano sono sedentari
Tutti credono che il campo nomadi è la soluzione ideale.
Non è vero !, Infatti i rom arrivati in Italia nei loro paesi di origine avevano le case, il campo non è un tratto culturale della popolazione romanì, ma un'imposizione dovuta alla non conoscenza.
Tutti credono che zingaro sia il nome di questo popolo.
Non è vero !, infatti il termine corretto è Rom o Sinto.
Occorre far rispettare le convenzioni internazionali nei confronti dei Rom, il 70% degli italiani sono razzisti nei confronti dei Rom, la carta dei diritti dell'uomo in Italia per i Rom non vale.
Non abbiamo nulla se non il nostro coraggio!!


Io purtroppo non sono sicura di poter esserci.... chi riuscirà ad andarci, ci vada anche per me!!!
:) un abbraccio a tutti!!!

giovedì 22 maggio 2008

Ancora Rom



Mi ritrovo sempre più spesso in questi giorni a parlare di Rom, nei diversi blog, a scuola con le compagne di banco e i professori, alle riunioni di Qui Lecco Libera, alla radio e alla tv.
Mi sembra di essere accerchiata da bassissimi luoghi comuni, come il fatto che Rom sia un diminutivo di Rumeni... non ho parole, l'ignoranza dilaga placida insieme ai linciaggi.
lo diceva bene un mio amico l'altra sera: i Rumeni sono cittadini UE, se vengono in Italia, alle frontiere non hanno nessuno problema, come nessun problema ce l'ha il turista spagnolo!
e perchè la Romania è entrata a far parte dell'UE?! perchè gli imprenditori possano prendere 15 braccianti al prezzo di 6. e allora il problema sono i rumeni o gli imprenditori-sfruttatori? il prblema e il lago o la sorgente?

se invece parliamo di Rom veri e propri parliamo di persone, alcune, che sono Italiani quanto me e voi... perchè ormai quelli VERAMENTE nomadi che viaggiano attraverso nazioni sono pochissimi.
bene questi rubano, stuprano, picchiano i bambini costringendoli a elemosinare punto.
ma ne siamo sicuri?

allora, che alcuni rubino lo sappiamo, ma è abbastanza ovvio: rubano come rubano alcuni Italiani, alcuni inglesi, alcuni austriaci... che senso ha dire gli zingari rubano?


negli anni '20 gli Italiani in America erano tutti mafiosi (leggete "l'Orda") . era vero?
ovviamente no, ma sembra che tutti qui abbiano la memoria corta.

eppoi, cosa che non sapevo, la microcriminalità sta diminuendo!!! però la paura dilaga, i giornali ogni giorno ci bombardano di notizie su furti, stupri...
si prendono gioco delle persone, ci fanno credere in qualcosa di futile.... se ogni giorno ci dicessero che in macchina muoiono migliaia di persone l'anno, probabilmente molte meno persone userebbero l'automobile.

sono arrabbiata, sono arrabbiata perchè se la gente alzasse la testa di 5 cm capirebbe quante boiate ogni giorno dice e si sente dire....

e poi devo dire che io ho sempre amato la cultura rom, mi affascina moltissimo, i balli, la musica, i costumi... fantastico (molte persone per come mi vesto mi chiamano zingara, a volte con disprezzo a volte per scherzare a volte perchè sanno che la cosa mi diverte).

in più ho appena scoperto che santa Sara è protettrice degli zingari (da Sara d'Antochia) e ogni 24-25 maggio (quelli che stanno per arrivare si tiene in Francia
a Saintes Maries de la Mer una grande festa.
quindi.... è destino!

resta il fatto che sono frustrata... MOLTO frustrata

lunedì 19 maggio 2008



Credo che la società civile ,che non approva la vergognosa e spietata caccia alle streghe che si sta attuando, dovrebbe scendere in piazza per difendere i diritti di queste persone, diritti civili ed umani di tutte le minoranze, ed esprimere la propria solidarietà. Facciamoci sentire, ci siamo anche noi, non solo quelli che chiedono ottusamente sicurezza, avendo anche lo spudorato coraggio di dichiararsi cattolici . Lo so, è difficile, ma sarebbe il caso di organizzare una manifestazione, anche partendo da qui. Il dissenso va ostentato, altrimenti non ha ragione alcuna. Se continuiamo a tacere, o ad urlare solo da questi schermi, diventeremo loro complici

qui trovate tutto il post di Anna - una grande! la stimo un sacco-


invito calorosamente a leggerlo, davvero!

venerdì 9 maggio 2008

30 anniversario dalla morte di Peppino Impastato





Questo film riesce sempre a commuovermi....

martedì 6 maggio 2008

Una Donna Spezzata


ho appena finito di leggere questo libro davvero meraviglioso.
è diviso in tre grandi "capitoli", che non sono altro che le storie di tre donne.

la prima è Monique una moglie, una madre che ha dedicato tutta la vita alla famiglia e improvvisamente si trova sola, segnata dall'abbandono quando scopre che il marito ha un'amante.

mentre la madre di Philippe, grande scrittrice, scopre con grande amarezza il fallimento del rapporto con il figlio e l'inefficacia del suo esempio.

l'ultima protagonista è Murielle che con un monologo riversa la sua rabbia, la frustrazione dovuta a una serie di matrimoni falliti ma, soprattutto l'impotenza dovuta al suicidio della figlia.

A quanto ho letto, nella mia ignoranza non ne sapevo niente, questo è il romanzo "simbolo di un epoca".
libro di "culto" per la generazione di donne cosiddette "femministe" o che comunque cercavano la liberazione dei costumi, delle idee.

è davvero bellissimo, oserei dire uno dei più belli che io abbia letto... vabbè, magari lo conoscevate già tutti, ma mi ha colpito molto, bello bello bello!

giovedì 1 maggio 2008



che bello... grazie, mi sono commossa...
avete ragione.

ora.... oggi è il primo maggio, festa dei lavoratori.... tutti i lavoratori.
io non lavoro diciamo che lavoricchio quando posso e, spero, un giorno di poter lavorare!
spero di poter avere un contratto che possa essere chiamato contratto
spero di avere un reddito che possa essere chiamato reddito
spero di avere la possibilità di dare davvero tutto ciò che posso
spero di essere, ogni giorno uscendo di casa, sicura di poter ritornare
spero di avere gli stessi diritti che hanno ora i miei genitori
e spero di non essere l'unica nel mondo ad avere queste possibilità...

questo spero pensando al primo maggio....
beh dai..... non si può dire che io non sia una raggazza speranzosa

intanto vi posto un video di quest uomo che adoro, è proprio bravo!